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Il personal trainer e la brioche che non conta nulla

da Allenamento con personal trainer

Personal trainer alimentazione

Spesso pensiamo che la possibilità di star bene e di essere in forma dipenda da piccole scelte.
Quindi scegliamo di non bere acqua gasata, non mettere lo zucchero nel caffè, fare le scale invece di prendere l’ascensore.

Secondo alcuni le piccole salutari abitudini, se ben radicate, farebbero la differenza tra una vita
sana e soddisfacente e una invece legata a disagi e malattie.
Ma è veramente così? Vediamo insieme il racconto di una mia personale esperienza.

Ho voluto scommettere con un amico in sovrappeso, abitudinario del cappuccio e brioche, che se
avesse rinunciato al fatidico cornetto alla crema per 90 giorni consecutivi, non avrebbe avuto
comunque alcuna variazione di peso.

C’era una sola condizione: questa doveva essere l’unica
modifica alla sua vita quotidiana. Il resto doveva procedere come sempre.
Qui di seguito vi racconto cosa è successo.

Vi dico prima di tutto perché, da personal trainer, ho scelto proprio un periodo di 90 giorni.
Secondo i ricercatori dell’University College di Londra, perché si instauri una abitudine diversa dalla
solita, occorre che il nuovo comportamento venga ripetuto in media per 66 volte, in un minimo di 18 e in un massimo di 254 giorni.

Ho pensato quindi che fissare in 90 giorni il tempo della scommessa sarebbe stato utile al mio amico per fargli perdere almeno l’abitudine della brioche ipercalorica quotidiana.

Con grande volontà quest’uomo di 38 anni si è applicato, rispettando gli accordi: niente brioche,
niente bilancia e stessa vita per tutto il periodo.
Il risultato finale? Peso di partenza 94kg, dopo 90 giorni peso di arrivo 94,2kg.

Come può essere che privarsi di 18.000 kcal non abbia fatto calare il peso, anzi lo abbia alzato?
Il motivo è semplice. L’essere umano è un sistema complesso, determinato da più fattori che
collaborano tra loro per funzionare al meglio.

Noi non siamo solo le calorie che assumiamo, ma anche:

  • le ore che dormiamo
  • l’aria inquinata che respiriamo
  • lo stress del lavoro che ci portiamo a casa
  • l’affetto dei nostri cari in famiglia
  • i farmaci che prendiamo
  • le sigarette che fumiamo
  • il vino che beviamo
  • lo sport che facciamo
  • la serenità che sperimentiamo
  • la qualità del cibo che ingeriamo
  • gli amici che frequentiamo
  • le vacanze che ci concediamo
  • gli obiettivi che coltiviamo…

Pensare che migliorare un solo elemento di questa lista possa condizionare tutti gli altri tarati in
negativo è pura fantasia.
Riflettiamo ogni volta che diamo un valore magico ad un solo comportamento. 

Chiediamoci piuttosto quali e quanti aspetti insieme della nostra vita possiamo modificare per arrivare alla meta che ci prefiggiamo, sia perdita di kg, miglioramento della forma fisica o benessere generale e felicità.

E la pizza mangiata in compagnia godiamocela con le tre olive con cui viene farcita, senza sensi di
colpa.

Photo by Pixabay

 

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