studio personal trainer
Una delle realtà del fitness sempre più diffusa e apprezzata è lo studio personal trainer

Nella pratica di cosa si tratta? Da personal trainer ho qui fatto una panoramica di questo ambiente.

Studio personal trainer: come nasce e come funziona

Le palestre sono sempre esistite fin dai tempi dei greci e dei romani e ci si allenavano atleti e gladiatori. Non erano poi tanto diverse da come le conosciamo oggi, a testimonianza del fatto che funzionavano. E anche bene direi.

Proprio nel mondo delle palestre di oggi più generaliste, a partire dagli anni 90, è nato un nuovo modo di lavorare, come evoluzione legata ad un servizio personalizzato. Chi ha deciso di allestire uno studio di personal trainer è un istruttore di sala o un allenatore personale che voleva offrire alla sua clientela un approccio più esclusivo del solito.

In un ambiente più piccolo infatti pensava di garantire un servizio ritagliato sulle specifiche esigenze del frequentatore. Ad oggi i personal trainer studio sono una realtà sempre più diffusa e hanno un buon riscontro in termini di clientela e risultati. Li puoi trovare in appartamenti all’interno di condomini, ambienti comuni di palazzi, spazi commerciali, hotel, centri benessere, capannoni o seminterrati.

Chi li frequenta ha una sensibilità e uno stile di vita molto orientati alla salute e ha deciso di investire soldi e tempo nel proprio benessere, soprattutto in un’ottica di prevenzione futura.

 

 

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Studio personal trainer: le differenze pratiche con la palestra

Passiamo ora a valutare le differenti caratteristiche della palestra rispetto allo studio di personal training.

In questo ambiente più raccolto e specifico troviamo:

  • la possibilità di lavorare su appuntamento
  • niente coda agli attrezzi o comunque molto ridotta data l’affluenza limitata
  • un rapporto duraturo con i personal trainer che conoscono al meglio le caratteristiche del cliente ed evitano un’eventuale scheda prestampata
  • un ambiente più riservato ed esclusivo per valorizzare al massimo il tempo passato a fare attività fisica, con spogliatoi e servizi igienici spesso più curati
  • attrezzi limitati all’essenziale per ottimizzare spazi ed efficacia, a vantaggio del lavoro a corpo libero, a volte trascurato (proprio questo secondo me rappresenta l’importante differenza rispetto ad una palestra con personal trainer)
  • più continuità nel monitorare il grado di forma grazie a test con strumentazione tecnologica o sul campo (valutazioni fatte con bioimpedenza, plicometria, stime del Vo2max,…)
  • una progressione di lavoro specifica e soggettiva (con un’attenzione particolare alla postura e a traumi precedenti)
  • un’interazione migliore tra personal trainer-medico-fisioterapista-osteopata grazie all’eventuale presenza di personale sanitario. Questo può intervenire in casi di problematiche fisiche particolari dei clienti
  • la possibilità di provare modalità di movimento e allenamento meno diffusi, per sperimentarsi diversamente e combattere la noia che può accompagnare un approccio standard (ad esempio con il flowfit e il calisthenic per il corpo libero, il trx per l’allenamento in sospensione, le kettlebell e i clubbell per l’utilizzo di attrezzi alternativi) 
  • costi leggermente superiori rispetto alla palestra perché cambia totalmente il modo di lavorare
  • armadietti, parcheggi per l’auto e la moto dedicati

Studio personal trainer: perchè frequentarlo

Sono diverse le motivazioni pratiche che portano le persone a iscriversi e incominciare a praticare fitness in questo spazio. Riassumo qui le principali ragioni:

  • perdere peso senza perdere massa muscolare, migliorare il metabolismo, magari partendo da una condizione di obesità. Il dimagrimento è ormai desiderio comune di tante persone, dovuto soprattutto all’eccesso di alimentazione e alla mancanza di movimento che caratterizza la nostra società
  • rimettersi in forma, o come dicono alcuni ritornare “fit”, cioè adatto, capace nell’attività fisica e nel movimento nella vita reale (portare le borse della spesa, fare le scale, salire sull’autobus, spingere un carrello, uscire col cane, sollevare un bambino, correre,…). In questo gruppo inserisco anche le persone che hanno necessità di ridurre i danni dovuti ad una vita stressante oppure soffrono di disturbi circolatori, respiratori, ortopedici, metabolici,…
  • modificare la propria postura che crea dolori e limita la vitalità, spesso causati da incidenti o professioni che fanno ripetere gesti molte volte durante la giornata. Pensa alle persone bloccate alla scrivania per ore o ai muratori che faticano sui ponteggi
  • recuperare dopo un incidente o un infortunio con continuità, precisione e attenzione elevata nella fase che segue la fisioterapia
  • fare movimento durante la gestazione e nel post gravidanza. La salute del nascituro e della mamma molto condizionati dall’attività motoria che modifica positivamente alcuni parametri di composizione corporea e funzionalità (pensa ad esempio al numero delle cellule di grasso che eredita il bimbo dalla mamma o all’efficienza cardiaca e cognitiva del neonato)
  • allenarsi nella performance se si è un atleta di sport. Infatti può trovare una buona integrazione a ciò che già pratica. Pensiamo alla preparazione nel golf, nel nuoto, nel calcio o nella maratona. Alcuni hanno anche dei periodi di stop durante l’anno dovuti al tempo atmosferico e trovano nello studio un posto dove continuare l’allenamento
  • fare bodybuilding. E’ un’attività molto specifica che richiede attrezzature particolari. Non tutti possono soddisfare questo bisogno anche se con una buona esperienza un trainer può allenare anche con strumenti ridotti
  • esercitarsi se si appartiene a fasce di età che richiedono un’attenzione e programmazione particolare. Ad esempio le persone delle terza età e gli adolescenti possono essere coinvolte in sicurezza

Quindi è chiaro che non è solo una questione di differenza di metratura rispetto alla palestra (che per gli studi può essere davvero bassa). Importante è dire che alcuni di questi spazi poi, in seguito all’evoluzione del mercato e alle richieste degli appassionati di fitness, si sono specializzati diventando studi di pilates o studi di functional training e cross training dove non è esclusa la possibilità di lavorare con piccoli gruppi, per stimolare il senso di appartenenza e per alcuni anche il divertimento.

Perciò il personal trainer impegnato in questo tipo di lavoro possiede una visione molto lungimirante. E’ sicuramente dotato di capacità organizzative e comunicative decisamente diverse rispetto a quelle tradizionali (pensa soltanto alla gestione fiscale che ricade interamente sul titolare), proprio perchè dedito alla cura dell’ambiente, dell’esecuzione degli allenamenti e della gestione della clientela. 

Il tutto senza mai dimenticare il fattore innovazione e aggiornamento che nella società in cui viviamo pesano tantissimo.

Questa non si accontenta più di un posto standard ma pretende di vivere un’esperienza ricca di sensazioni dove l’attenzione del particolare è elevata. Perchè spesso nei particolari si nasconde il valore aggiunto e lo studio non fa eccezione.

personal trainer studio Milano

Foto di Andre Mcenroe e Meng Tang da Pixabay 

 

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